-RACCONTO VERO DI VITA VISSUTA-
Esperienza di una bambina di nome Maria
affetta purtroppo sin dalla nascita da una malattia genetica chiamata: Eterotopia
Nodulare Peri ventricolare
con sbilanciamento e riarrangiamento cromosomico con traslocazione del cromosoma
2 dal 4 e viceversa.
La patologia è nata da un fatto definito -de novo- pertanto non si
registrano casi simili in famiglia.
L'esperienza che susseguirà è stata descritta in modo esemplare
da una mamma .
La donna ha raccontato a noi la sua vita quotidiana con una figlia affetta
da una rara malattia genetica.
Pertanto le indicazioni utili che potranno pervenire da parte vostra , qualora
riscontrerete delle affinità saranno direttamente inoltrate all'interessata.
-Per comodità e per rispetto della privace chiameremo convenzionalmente
la bambina Maria .
La storia inizia alla nascita della piccola Maria.
La bambina si presenta a compimento della gravidanza ma sin dal parto difficile
eseguito con cesario va in terapia intensiva.
Successivamente la crescita fisica accentuata da una forte altezza superiore
alla norma,appare buona ma la crescita psico -fisica appare compromessa. Vi
è un lieve ritardo motorio, un lieve ritardo di apprendimento.
La memoria è molto discordante e appare a tratti .
Ella sembra ricordare degli avvenimenti accaduti in momenti per così
dire insignificanti e tende invece a rimuovere le cose più importanti.Sembra
cercare una forma di regressione volontaria come a voler sfuggire dalla realtà
troppo pesante per lei.
Appare difficoltoso per lei camminare senza inciampare , cade spesso e inciampa,
sembra non "vedere " gli angoli dei mobili.
Intorno ai 18 mesi cammina più liberamente.
L'inserimento alla scuola materna avviene per gradi e non dà problemi,
tuttavia non riesce a rientrare nella norma degli apprendimenti rendendo difficoltosa
la diagnosi.
- La bambina sembra essere compromessa da una miriadi di sfaccettature che
ne compromettono tutto il quadro generale-
Infatti essa
-Non riesce a parlare e leggere in modo fluente.
-Non riesce a muoversi ed eseguire dei piccoli lavori manuali correttamente.,
-Non riesce a ricordare una frase semplice.
Per raccontare qualsiasi frase ,s'interrompe spesso e ricomincia sempre dall'inizio
della storia come perdesse il filo della discussione.
-Non riesce a leggere l'orologio,esso appare uno strumento di tortura. Passano
gli anni e le complicazioni si susseguono a ritmo incredibile.
Scuola .
A scuola occorre da subito il sostegno scolastico (si va incontro ad altre
innumerevoli peripezie ,infatti sembrano mancare le persone qualificate e
gli anni si accumulano con i sostegni precari, con gli inutili apprendimenti
per mano di insegnanti che si susseguono a ritmo continuo e sia accentua una
mancanza di continuità danneggiando sempre di più il suo apprendimento
già delicato).Il clima a scuola durante i primi anni appare variegato
.(prima e seconda elementare appaiono discreti dal punto di vista di accettazione
dei propri limiti- vuoi per mancanza di piena coscienza del proprio problema
vuoi per falsa accettazione e convinzione di ciò).Gli anni a seguire
risultano una tragedia.
I momenti trascorsi a scuola si trasformano in un inferno.
La bambina comprende in un lampo le proprie difficoltà( le manifestazioni
iniziano in quarta elementare e si accentuano in quinta ).Inizia un lento
processo di depressione( si chiude in camera, continua a in modo ossessivo
a guardare cassette registrate di Fantozzi, e similari) .Non vuole uscire
volentieri e va a scuola a malincuore.
Vomita ogni mattina davanti al cancello della scuola.
Tende anche ad avvicinarsi ai bambini di età inferiore alla sua anche
se ciò adesso le crea un conflitto maggiore che in tempi passati. La
madre escogita vari sistemi per risolvere il problema come ad esempio cercando
di arrivare in orario perfetto al suono della campana altrimenti l'attesa
di qualche minuto le mette l'ansia .A volte va meglio di altre. Si firmano
dei fogli a scuola affinché si possa far uscire prima da scuola due
volte la settimana la bambina da scuola affinché possa seguire un intervento
psicopedagogico.La scuola per lei prima a tempo pieno adesso si riduce in
poche ore mattutine.
Non riesce a familiarizzare e concretizzare un'amicizia all'interno della
classeisce troppo presto di essere presa in giro quotidianamente ma nel suo
cuore rifiuta tale osservazione cercando di recarsi a scuola tutti i giorni.
Inizia un lento processo degradante anche nei confronti della propria famiglia.
Accumula stress familiare e trasforma la sua personalità in duplice:
A scuola mansueta ma a casa irascibile ,aggressiva, violenta nei confronti
di tutti ma a maggior ragione nei confronti del fratello maggiore di tre anni
.
Irascibile, non controlla più i propri nervosismi e risponde in modo
violento ,alza spesso le mani e lancia oggetti.
Il clima nel complesso è molto instabile.
Logopedia.
Si tenta un intervento logopedistico.La bambina dopo un mese piange disperata
perché non accetta l'intervento e lo definisce- una tortura-simile
quella scolastica.Si sospende.
Il leggere e lo scrivere appaiono compromessi per l'inversione di lettere,
per la presenza di specularietà, per mancanza di identificazione corretta
delle lettere.La lettura è molto lenta e deve riprendere sempre dall'inizio
la stessa parola che tenta di leggere. Lo stampatello lo legge in modo leggermente
migliore dello script. Si tentano vari metodi più o meno costosi e
si va a tentativi (Metodo Davison,per dislessici,ecc...)I risultati non sono
concreti. A questo punto,i momenti di svago e di calma risultano essere un
miraggio . Attività sportive.Si iniziano varie attività che
durante gli anni a partire dai cinque anni ma si lasciano puntualmente a metà
quando si scopre un minimo di competitività:tennis, basket, pallavolo,
pattinaggio, nuoto... tutto abbandonato sul nascere.Per riprendere in mano
la situazione la madre da sempre molto vicina alla bambina s' inventa la notte
quasi le cose da sperimentare il giorno.Il clima familiare è molto
compromesso.
Psicopedagogista.
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