AGDA DECORI A MANO
Associazione culturale Fiorentina
-Rivalutazione antichi  mestieri artigianali

ANTICHI MESTIERI
- testi e racconti inediti...

Tratto dal volume "Dalla scuola d'arti e mestieri all'Istituto Tecnico Femminile Principe Piero Ginori Conti


Antico decoratore di Terzo fuoco presso la fabbrica del nmarche Carlo Ginori

 


Donne operaie al lavoro presso la fabrica C.Ginoni

"La scuola di Magistero Professionale per la donna "Principe Ginori Conti" è oggi una fiorentissima istituzione che, coi suoi molteplici laboratori, tiene alta l'antica tradizione dell'artigianato femminile!". Comincia così una lunga,dettagliata e appassionata ricostruzione storica che Elisabetta Randi compilò nel lontano 1947.E ancora!...essa ebbe umili origini: sorse a cura di un comitato di cittadini con a capo il marchese Carlo Ginori nei primi del 1891 sotto il nome di "Scuola  feminile d'arti e mestieri" ed ebbe per scopo l'insegnamento gratuito di professioni manuali alla donna del popolo."Già queste poche note sono sufficienti a tracciare un profilo dellla nuova istituzione (attiva a partire dal 1893) e delle sue finalità, nel quadro, certo non molto ampio,dell'istruzione femminile a Firenze alla fine dell'Ottocento.Tra gli obbiettivi perseguiti dal Principe fin dal suo insediamento  vi fu anche la "regificazione"dell'istituto, che avvenne con Regio Decreto 22 gennaio 1905. Il Decreto  definisce la struttura della R.Scuola Professionale Femminile di Firenze,la prima del genere in Italia ponendola alle dirette dipendenze del Ministero dell'Agricoltura Industria e Commercio.Nuove  e importanti trasformazioni attendevano il mondo della scuola anche alla luce del ruolo che avrebbe investito la donna.
Ciuffelli che relazionandosi in aula il 6 marzo 1919 sul Decreto Legge 4 aprile 1918 n.1075, affermava"Troppo trascurata  èstata finora in Italia l'istruzione e l'edicazione della donna, e la guerra ha dimostratola deficenza dell'istruzione professionale femminile.Nella coscienza pubblica è entrata oggi la visione del grave compito riservato alla donna nella famiglia e nellal società, con un più equo riparto anche delle attribuzioni professionali tra i due sessi..."
Infine con R.Decreto del 21 maggio 1924 la scuola,che aveva ormai raggiunto una spiccata caratterizzazione artistico- culturale,che improntava di sè ogniattività, passò dal Ministero dell'Economia Nazionale alla competenza della Pubblica Istruzione.
Direzione generale delle Antichità e Belell Arti.
Dopo lunghe trattative la scuola fu poi trasformata da R.Scuola Artistico Industriale di Firenze in Regia Scuola di Magistero Professionale per la donna e a cui fu attribuita la denominazione "Principe Piero Ginori Conti"

Vi era un corso di studi di otto anni così ripartito:

1) Corso di Avviamento industriale femminile,triennale

2)Corso Professionae femminile, triennale
3)Corso di Magistero professionale biennale.
breve distanza negli anni 1953, un Decreto del Presidente della Repubblica, istituì a Firenze "una scuola avente finalità ed ordinamento speciali che assume denominazione di istituto professionale femminile.L'istituto sarà intitolato a "Lucrezia Tornabuoni", ed avrà vita utonoma, come pure la Scuola di Avviamento,inglobata nella scuola media unificata dopo la riforma del 1962.

Il Principe Piero  Ginori Conti benefattore e innovatore (1865-1939)
Personaggio di grandi qualità umane e culturali, che riuscì, nelle sue molteplici attività e pur coltivando svariati interessi  ad occuparsi intensamente i scuola e eduzazione;ma affiora anche un ritratto di Italia in regime fascista con il consenso di molte menti  colte e illuminate come, appunto  fu quella del Principe.
Scuole "per il popolo", e in particolare per la donna, sovvenzionati da privati cittadini si aprirono a Firenze come a Milano, a Torino, a Genova e in altre città d'Italia nell'ultimi decenni dell'Ottocento. In parte essi erano benefiche e filantropiche, in parte legati all'interesse per lo sviluppo delle arti e dei mestieri,coem ebbe a dire il Principe Piero Ginori Conti, innaugurando nel 1893, la Scuola femminile da  lui sostenuta, che sarebbe dovuta divenire "una potente cooperatrice per un ritorno alle belle  e gloriose tradizioni delle nostra antica arte industriale"
Dopo il 1905 siu fece invece preponderante in questo tipo di istituzioni il sostegno economico pubblico, con precisi contributi che  le leggi,pur nelle successive modifiche delle competenze e variazioni degli importi, assegnavano allo Stato e agli enti territoriali locali.

I libri "tecnici" dei lavori donneschi

Ricamo

Una sezione della Biblioteca della sede di Via Savanarola, molto curata fin dalla fondazione della scuola, è quella dedicata ai libri "tecnici" dei lavori femminili.I volumi ancora reperibili fra gli scaffali dell'attuale biblioteca riguardano i tipici l"avori donneschi": bellissimi modelli di pizzi e trine,monogrammi per biancherie, disegni per ricami, dal floreale all'ornato.Molti di questi libri sono francesi, inglesi o tedeschi, tavolta non tradotti.
Vi sono argomenti di tappezzerie, costumi popolari, l'arte tessile,la storia del costume e di alcuni settori dell'abbigliamento,costume teatrale, e schizzi di figurini (la sartoria teatrale di Firenze era molto famosa, e questo poteva essere uno sbocco professionale non disprezzabile), l'arte del tappeto orientale, uno studio del batik, una storia delle stoffe pregiate.
Fino al 1918 grande importanza avevano il ricamo in bianco, oro e seta, raffinati elementi decorativi per corredi di lusso,i vari settori di trine.


Ieri come Oggi

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