|
 Foto N° 1 La Medina
 Fig N° 2 Moschea di Omar o la cupola della roccia
 Fig.N°4 Esempio di arte geometrica
 Fig.N° 5 Oasi nel deserto
 Fig. N°6 Moschea in Seneghal
 Fig.N°7 Iconografia di giardini persiani
 Fig.N°8 Giardini Arabi
|
L'Arte nell'Islam. Razionalità, bellezza, fede: un approccio all'arte islamica tratto dal volume "Islam" di Luca Mozzati-2005
Dalla rivelazione a Maometto al califfato Dal 610 dopo Cristo, l'arcangelo Gabriele apparso a Maometto, iniziò a dettare il Corano.Ben presto nacquero poi i sunniti ortodossi e gli sciiti successori diretti di Maometto, infine i Kharigiti sostenevano invece l'eleggibilità del califfato e soprattutto la possibilità di rimuoverlo. Il primo monumento dell'Islam fu la cupola della Roccia nota anche come moschea di Omar ( vedi Fig.N° 2).La nascita pare che risalga alla consapevolezza di Al-Walid e delle differenze tra le chiese cristiane, belle sontuose dell'epoca -X secolo- e la mancanza di bellezze islamiche. Nacque così una moschea senza uguali. Essa fu costruita con uno schema geometrico in cui i molteplici valori simbolici sono manifesti in tutto l'Islam. Numerose poi strutture fortificate dell'epoca ancora ben visibili nel mondo islamico, furono eretti inspirandosi i castelli romani.Essi avevano le moschee, lussuosi impianti termali, sale di ricevimento, appartamenti dotati di ogni comfort.Quando iniziò il declino del mercato mediterraneo essi furono abbandonati.Esso si diffuse in Siria, Egitto,Tunisia , Seneghal(vedi Fig.N°6),Marocco e l'impero persiano fu annientato.Tuttavia in Tunisia i pastori e contadini ei nomadi allevatori si opposero con coraggio.I governatori insidiatosi in una politica bizantina fecero della Tunisi all'ambiente ideale per la sede di un governo fortemente centralizzato. In Egitto, i califfi diffidavano dagli arabi e per questo favorivano l'ascesa degli schiavi nei posti strategici. I Fatimidi sciiti si proclamarono i diretti discendenti di Maometto.Dopo fu la volta della Spagna.ll mondo occidentale reagì con le Crociate.
La geometria conduce all'essenza dell'anima In un lungo cammino che attraversa mille anni e tre continenti, in una fantastica varietà di soluzioni creative, di complesse esperienze culturali e di spettacolari slanci spirituali, l'arte ne ll'Islam riesce a mantenere una coerente e forte identità(vedi Fig.N° 4). In ciò emerge il continuo contatto tra architettura e religione e si entra così nel cuore della cultura islamica. Dall'infinito al finito:una circonferenza è percepibile come uno spazio equidistante da un punto centrale non misurabile. "Ciò che Dio fa è perfetto e non è possibile ripetere.Questo è il concetto chiave nel mondo dell'Islam. E questo lo si trova applicato in innumerevoli manufatti islamici.Spesso nei minbar-la via per Dio- troviamo in una formidabile trama geometrica la concezione di un universo comprensibile razionalmente in quanto perfetto. La prima moschea, (vedi Fig.N° 1)quella di Maometto, la Medina era una semplice corte con due aree ombreggiate da tettoie sorrette da tronchi di palma: nessuna nozione teorica,nessuna riflessione estetica.Fu il modello di tutte le moschee che seguirono.Dove c'è un credente c'è una moschea. L'Islam naque e si sviluppò sotto il segno del movimento.Una rete di caravanserragli concepiti come formidabili fortezze è ancora visibile sulle prinicpali vie carovaniere, finanziati dallo Stato o da grandi patroni, che vollero opere che se ne garantissero il prestigio.
ll giardino metafora di grandezza e di arte. Chi vive in ambienti desertici vede nell'oasi il paradiso:(vedi Fig.N° 7e 8) un luogo ombroso,allietato dal canto degli uccelli, dove l'acqua gorgoglia e frutti freschi pendono dagli alberi sempre verdi. Il giardino islamico, legato all'immagine idealizzata dlel'oasi, è appagamento dei sensi e metafora del paradiso, luogo reale e sembianza dellea perfetta creazione divina. L'arte si manifesta in essi (vedi Fig N°7 e 8). Vai Avanti...
|